Il Festival dello Sport

Un’immensa inchiesta giornalistica dal vivo per raccontare le imprese di grandi solisti e squadre leggendarie, atleti e atlete, campioni e campionesse di oggi e di ieri a tu per tu con La Gazzetta dello Sport.

Trento è una città di appassionati che respira sport tutti i giorni, per questo le sue sale e teatri sono lo scenario ideale per quattro intensissimi giorni: ogni momento regalerà emozioni uniche.
Ma il programma non sarebbe completo senza la possibilità non solo di ascoltare, ma anche di partecipare: vi aspettiamo allora nei Camp diffusi nelle piazze, che trasformeranno la città in un unico, grande playground aperto a tutti, dove scoprire tutti i modi di vivere lo sport.

 

Eccolo il titolo della terza edizione del Festival dello Sport che si svolgerà a Trento dall’8 all’11 di ottobre. Un titolo iconico che riprende una delle canzoni più famose della storia del rock scritta dai Queen del mitico Freddie Mercury nell’ormai lontano 1977. Un brano inossidabile al passare del tempo che siamo soliti ascoltare quando ci sono da celebrare le grandi imprese sportive perché appassiona e, al tempo stesso, ha la capacità di scatenare il nostro senso di appartenenza. Cantandolo anche i tifosi si immedesimano nelle gesta dei loro beniamini <sentendosi> a loro volta dei campioni.
Ma chi sono i campioni? Personaggi straordinari che hanno vinto una o più grandi competizioni, singolarmente o come componenti di una squadra, riuscendo ad eccellere su tutti gli altri. Atleti, allenatori, imprenditori e medici che lasciano o hanno lasciato una traccia con la loro specialità nell’ambito del mondo dorato dello sport. Campione è un sostantivo semplice che però custodisce tante qualità. E che si arricchisce di ulteriore magia durante gli anni olimpici come sarà questo 2020 con i Giochi di Tokio che andranno in scena durante l’estate. Vincere una o più medaglie nella manifestazione sportiva più importante del pianeta vuol dire impreziosire questa meravigliosa etichetta portandosela dietro con orgoglio per tutta la vita. Ognuno degli ospiti che ci verrà a trovare a Trento, che siano stati baciati dai Cinque cerchi o meno, avrà un’impresa da raccontare, delle emozioni da consegnare al meraviglioso pubblico di una kermesse che dopo solamente due anni è già diventata un piccolo grande fenomeno di cultura sportiva. Dunque gli sport olimpici, ma anche il grande calcio tenendo conto che in estate vivremo l’Europeo, il coraggio che riesce ad esprimere il pianeta dei motori e le fantastiche imprese che ci regala la montagna. Si dice che squadra vincente non si cambia. Ed è per questo che continueremo a lavorare sul format originario del nostro Festival allargandone magari i confini nel tentativo di intercettare e raccontare fenomeni nuovi. E cercando nel contempo di alzare ancora più in alto l’asticella della qualità. Di certo sarà una festa. Una grande festa di sport, per lo sport e per la gente.

Gianni Valenti,
Direttore Scientifico de il Festival dello Sport