Fabbri e Weir: il peso delle medaglie

Nel getto del peso, il metallo delle medaglie si misura in metri. Ma per Leonardo Fabbri e Zane Weir, oggi, pesa soprattutto il percorso che li ha portati sul tetto d’Europa. Amici e compagni di allenamento sotto la guida di Paolo Dal Soglio, quest’anno agli Europei di Birmingham, Fabbri ha conquistato il secondo oro consecutivo, dopo quello di Roma, Weir il suo primo argento. Una doppietta italiana che racconta la crescita di due lanciatori che negli ultimi anni hanno portato il peso azzurro a misurarsi con i migliori del mondo. Dal palco della Sala Depero al Festival dello Sport di Trento, con il giornalista Andrea Buongiovanni, stasera hanno parlato di lanci, record, medaglie, fratellanza, ma anche di cosa significhi dover spingere quel peso sempre un po’ più in là.

Il peso delle medaglie Nella foto: Zane Weir; Leonardo Fabbri

3 ottobre 2026

“Me lo sono goduto come se fosse stato un film” ha detto Fabbri raccontando la serata di Birmingham. “Nei giorni precedenti avevo addosso una pressione che sembravo un soldato pronto a fare la guerra”. La tensione della giornata era forte anche perché il lancio del peso è l’unica gara che si svolge in due parti, una al mattino e una alla sera quindi “quando ho vinto è stata una goduria”.

Pur essendosi fermato dietro all’amico, anche Zane ha potuto raccontare di un traguardo particolarmente sentito: “È stato un bellissimo anno anche perché proprio a maggio è nato il mio bimbo. Il problema è che dorme poco e non è stato facile trovare l’equilibrio per riuscire a realizzare la gara più importante dell’anno. Ora però abbiamo trovato il ritmo giusto e posso guardare al futuro con fiducia”.

Per entrambi il segreto per potersi superare in questo sport è la continuità. “In passato – ha rivelato Fabbri - mi creavo da solo tanta aspettativa. Mi caricavo, invece di godermi tutto il viaggio. Un allenamento fatto male per me era un disastro ma ho imparato a fregarmene. Dopo Roma ho capito di essere forte, è come se mi fossi liberato di catene che non mi facevano godere del percorso e ho capito che anche sbagliare è importante. Infatti il mio record è arrivato un mese dopo Parigi in cui sono arrivato quinto ma, continuando a lavorare, sono convinto di poter fare più del 22,98 metri”, il primato nazionale stabilito da Fabbri durante le finali della Diamond League a Bruxelles.

Una continuità che può essere esercitata grazie alle loro squadre sportive a cui entrambi hanno dedicato parole di gratitudine. Entrambi fanno a base a Schio dove sono allenati da Paolo Dal Soglio, ma appartengono a due squadre diverse: Fabbri è nell’Aeronautica e Weir nelle Fiamme Gialle.

“Se faccio un confronto con altri paesi – ha detto Weir che è nato in Sudafrica ed stato naturalizzato italiano dal 2021 – posso dire che questa è una grande possibilità che l’Italia offre”.

A proposito della sua storia personale ha raccontato: “Conoscevo Paolo grazie ai raduni e con il team italiano mi sono sempre trovato molto bene. Mio nonno Mario aveva origini triestine e ho potuto chiedere di gareggiare per l’Italia quando ho deciso di fare sul serio. Sono arrivato qui sette giorni prima del lockdown così Paolo e la moglie mi hanno offerto ospitalità. Dovevo rimanere con loro un paio di settimane e sono rimasto sette mesi e ora siamo molto amici”.

Ora la fiducia nel futuro di entrambi è tutta rivolta a Los Angeles.
“Il getto del peso ha raggiunto un livello molto alto e noi ci stiamo preparando. Ci aspettano degli anni molto belli, anche per gli spettatori. Sto contando i giorni a Los Angeles” ha chiosato Fabbri.

Il peso delle medaglie Nella foto: Andrea Buongiovanni; Zane Weir; Leonardo Fabbri

@ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT

Il peso delle medaglie Nella foto: Leonardo Fabbri

@ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT

Il peso delle medaglie Nella foto: Zane Weir; Leonardo Fabbri

@ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT

Il peso delle medaglie Nella foto: Andrea Buongiovanni; Zane Weir; Leonardo Fabbri

@ Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT